Salta al contenuto


- - - - -

Sbloccare iPhone non sarÓ pi¨ possibile: la sfida di Cook


Continua il braccio di ferro tra Apple e FBI.
Come confermato nel corso di un'intervista rilasciata al network televisivo statunitense ABC, il numero uno di Apple, Tim Cook, ha spiegato che i tecnici dell'azienda sono al lavoro per rendere vana qualunque futura richiesta governativa volta allo sblocco di un iPhone o di un qualunque altro dispositivo mobile col logo della Mela.
La richiesta di sviluppare una versione ad hoc del sistema operativo iOS per "scavalcare" una funzionalità integrata non starà più in piedi semplicemente perché neppure Apple potrà forzare un dispositivo bloccato.
 

 

 

Un giudice federale californiano, accogliendo le prescrizioni degli agenti dell'FBI, ha infatti ordinato ad Apple di aprire l'iPhone 5C di proprietà di uno dei terroristi responsabili della strage di San Bernardino. Come abbiamo spiegato nell'articolo Apple potrebbe sbloccare l'iPhone 5C di San Bernardino, diversamente da quanto sostenuto da Cook nella sua "lettera aperta", la richiesta non consiste nella creazione di una backdoor in senso stretto quanto piuttosto in una versione speciale di iOS, progettata per superare le limitazioni imposte da Apple a prevenzione degli attacchi brute force (con l'intento, insomma, di "indovinare" il codice usato a protezione del dispositivo).Ma mentre Apple sta lavorando anche sul piano legale, l'amministratore delegato dell'azienda ha confermato che i tecnici stanno lavorando alacremente per rimuovere qualunque appiglio che possa essere usato per sbloccare un iPhone.
 
In particolare, sembra che Apple stia lavorando per limitare pesantemente i possibili impieghi della modalità DFU (Device Firmware Upgrade).
 
Allo stato attuale, infatti, la ben nota modalità DFU consente ad esempio di installare un nuovo firmware oppure di risolvere problematiche legate all'avvio del device.
 
Presto, quindi, l'accesso alla modalità DFU potrebbe essere protetto con lo stesso codice scelto dall'utente per lo sblocco del dispositivo.
 
Fonte:ilsoftware.it



4 Commenti

Foto
zerocool90
feb 26 2016 01:17

Apple farebbe meglio a fornire le indicazioni per sbloccare quell Iphone 5C, magari in segreto con gli agenti dell FBI, questo è un caso particolare, si tratta del iphone di un terrorista e potrebbero esserci cose importanti per prevenire altri attentati quindi Tim Cook piantala di fare sto braccio di ferro inutile tanto prima o poi te lo sbloccano gli altri Iphone 5C, un nome a caso George Hotz alias, GeoHot :)

Io sarei d'accordo con la Apple se questo servisse a delle indagini in assenza di forti indizi di colpevolezza ma, qui si tratta di un terrorista conclamato. Quei dati potrebbero servire ad individuare eventuali altri complici e/o altre cellule. Per me quello della Apple è un autogol bello e buono.

Concordo, solo che il vero nodo IMHO è il fatto che c'è il problema del software................................... :ph34r:

Non sono in grado di dire la spiegazione tecnica, ma bisogna vedere le chiavi di decriptazione: ognuno protegge casa sua, i suoi segreti, forse la start-up teme che si possa diffondere un metodo per hackerare TUTTI i devices, o una fuga di notizie devastante

 

Sento puzza di bruciato, paura per il businnes più che complicità con il terrorista, si sa che "pecunia non olet" L'imperatore romano era un grande affarista, molti hanno imparato da Lui :lol:

Un sorriso :)

:bye2:

Ora i sindaci dei luoghi ed i familiari delle vittime di terrorismo, in tutto il mondo, faranno causa (ed a ragione) alla Apple, e per causa intendo sia civile che penale. Non credo che sia un affare tanto buono criptare in quel modo i telefoni di quei rifiuti umani.