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Facebook costretta a interrompere la raccolta dati degli utenti WhatsApp


Facebook ha smesso di raccogliere i dati dei milioni di utenti che utilizzano WhatsApp in tutta Europa. Lo ha annunciato il Financial Times, che motiva la decisione con le forti pressioni delle autorità per il rispetto della privacy degli stati continentali. La differenza è che d’ora in poi non verranno più trasmesse a Facebook delicate informazioni come il numero di telefono. Anche se il social network dice che potrebbe essere una decisione solo temporanea mentre una legge viene discussa in Gran Bretagna e altrove.

Come noto Facebook ha comprato due anni fa WhatsApp per 19 miliardi di dollari, ma la raccolta dei dati sensibili degli utenti è iniziata solo l’agosto scorso. Un’iniziativa subito molto criticata dalle autorità europee, tanto che in 28 governi hanno firmato una lettera aperta a ottobre per spingere il CEO di WhatsApp Jan Koum a sospendere questa pratica, in attesa di deliberar sulla sua legalità.
L’azienda ha già ricevuto un’intimazione a sospendere la pratica in Germania, dove le autorità hanno stabilito che la raccolta dei dati costituisce “una violazione della legge nazionale per la protezione dei dati personali”, chiedendo a Facebook di cancellare quanto raccolto sui 35 milioni di utenti WhatsApp tedeschi. Indagini sono in corso anche da noi, oltre che in Francia e Gran Breatagna, brexit o meno.



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